Arriva il giorno in cui un odore acre di cose bruciate spaventa le narici.
E' il giorno in cui lo spettacolo di un incendio notturno non ha più nulla di affascinante.
E' quello il momento in cui da incendiario diventi pompiere.
Lei non conosce il suo potere quando si veste da Eva. O forse si.
Auguri ad Alessandra, bella come un venerdì sera prima di partire e melanconica come il ritorno la domenica. Bas :)
Si sdraiò al sole fiutando l'aria fresca che veniva giù dal ghiacciaio.
Un filo d'erba in bocca e il tempo scandito solo dai campanacci delle vacche.
Calma, quiete, lentezza. Pensò che l'ufficio, l'e-mail, internet, il capo coi suoi ordini concitati potessero andare tutti tranquillamente al diavolo.
Questo è vivere. Pensò.
Poi decise che era venuto il momento di condividere quello stato di grazia.
Tirò fuori dallo zaino il palmare, girò un breve video e digitò il numero di Anna...Nessun segnale.
Diventò paonazzo e cominciò a inveire contro il gestore telefonico e quei maledetti pigri che lo facevano funzionare male.
Il primitivo era tornato.
Si diedero appuntamento sotto l'orologio della piazza. l'attesa fu lunga nella nebbia. C'erano ma non si videro e ognuno tornò a casa propria, più umida e grigia e della strada. Almeno per quella sera.